C’è che quando nevica, tutto assume le sembianze di sogno, i contorni si fanno sfocati, i colori si affievoliscono, le immagini sono meno nette, cambia la percezione della realtà. Per un attimo tutto sembra più distante e ci si rintana in un luogo caldo e sicuro, una forzata quanto attesa e dolcissima pausa, dove staccare per un attimo da tutta la frenesia del quotidiano.
Eppure, pensavo, ci sarà sempre qualcuno che non sarà in grado di cogliere tutto questo e la differenza tra chi gioisce per la neve e tutti gli altri è la misura in cui dobbiamo ritenerci fortunati.
Molte persone avranno ben altro a cui pensare, avvolte da chissà quale dolore e turbamento, che nemmeno la tempesta più violenta li potrebbe scuotere così forte. Altre, devono avere il cuore più freddo della neve, per poter scorgere un sorriso fra le loro guance senza vergogna. Per questo mi sentirò fortunata, finchè riuscirò a gioire per la neve, con lo stupore mai sopito di una bimba, con uno scialle di emozioni sulle spalle, una cioccolata calda tra le mani e il naso incollato alla finestra, ad ammirare i fiocchi volteggiare…

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