Metti una mattina, -quasi-per caso, in una remota e silente borgata alpina. Importuni una signora che sta spennando un pollo all’aria aperta e intavoli una amichevole conversazione. Vorresti abbracciare la signora -senza il pollo- per esternare a una persona in carne e ossa l’amore e la gratitudine per quelle montagne, per ciò che sono in grado di versare nel tuo cuore, come una fontana che non ghiaccia mai, uno zampillo incessante di acqua buona. E a fine giornata incontri ancora la signora che vive lì, da sola (“in pianura non ci vado, ho paura”), ti dice “mi ha fatto piacere conoscervi”… il cuore si spalanca, “anche a noi”, rispondi salutando con la mano dal finestrino dell’auto che se ne va, e le voglio bene come se fosse la nonna che sono andata a trovare… ed è tutta una magia… difficile da spiegare a parole…

Quante volte, per pura casualità, ci siamo imbattuti in persone che neppure stavamo cercando. Eppure, alcuni di questi incontri hanno visto nascere un’amicizia. In altri casi, la vita ha voluto che tu e quella persona non v’incontraste mai più. Ma nonostante questo, quel vostro momento per te rimmarrà unico e speciale finchè la tua memoria ti accompagnerà. Ci sono piccoli gesti, sguardi, parole, moti spontanei del cuore che ti colpiscono a tal punto da entrarti nell’anima e scavarsi un angolino tutto loro, anche piccolo, ma sempre presente, negli album immaginari dei ricordi.

Anche di queste persone desidero parlare, qualunque sia la distanza che oggi ci divide. Perchè anche pochi minuti, alle volte, possono avere la potenza di un’eternità.

Please follow and like us:
Facebook
Facebook
Instagram
Pinterest
Follow by Email
TWITTER

0 Comments

Leave a Comment