Non sapete la soddisfazione che mi da buttare sulla spianatoia cose a caso e ottenere un risultato soddisfacente! Non avendo biscotti per la colazione di domani ho pensato di unire un po’ di ingredienti a mia disposizione, assolutamente a sentimento perciò mi scuserete se le dosi della ricetta sono scritte a spanne sulla base del ricordo del momento a suon di pugni e mestoli!

Ingredienti per 20 biscottini: 1 mestolo di farina bianca, 1 pugno di farina di segale, 4 cucchiai di zucchero, 3-4 cucchiai di nocciole e mandorle tritate, burro circa 40 grammi, 2 cucchiai di ricotta, una manciata di nocciole intere.

Preparazione: fare una fontana con le farine e il trito di nocciole e mandorle, mettere sopra il burro ammorbidito o a fiocchi sottili in modo da lavorarlo bene, aggiungere lo zucchero e la ricotta. Il burro l’ho raschiato col cucchiaio direttamente dal panetto che non avevo fatto ammorbire, doveva essere intorno ai 40 grammi (più o meno ho tolto 2 cm da un panetto basso di burro, fattorie Fiandino da 250 g). Tenere una decina di nocciole da parte e pestare le altre con un batticarne o tritarle in maniera molto grossolana. Impastare bene e con fiducia (almeno nel mio caso, visto che non sapevo che razza di impasto sarebbe venuto fuori! 🙂 ) fino a ottenere un panetto uniforme e compatto. Aiutandosi con i palmi delle mani formare un salamotto di circa 4 cm di diametro e tagliare dei dischetti larghi 1 cm. Non temete per i pezzi di nocciola che resteranno sotto la lama del coltello durante il taglio, ma accompagnateli abilmente! Una volta ottenuti i biscotti, regolarne la forma con le mani per arrotondarli e compattarli. Disporli su una teglia ricoperta di carta da forno e tagliare le nocciole in due per mettere ogni metà al centro di ogni biscotto, premendo leggermente. Io ho fatto cuocere per mezz’ora nel forno della stufa a legna, se non disponete di un romantico putagè potete cuocere per mezz’oretta a 165-170° C (se con forno elettrico) o 180° C (se a gas) fino a che i vostri biscottini non avranno un bel colore dorato, ma non troppo! Fragranti e leggeri, ottimi per accompagnare la fine di una cena, un tè pomeridiano o la prima colazione! 🙂

Ingredienti usati: quando gli ingredienti sono buoni e speciali mi piace farne menzione. Le farine sono macinate a pietra, la bianca è farina da pane del Mulino Cavanna di Dronero (Mulino della Riviera), quella di segale di Walter Fontana, un piccolo produttore della Valle Bormida di cui desidero parlarvi più avanti, la ricotta si chiama Valcolatte, fatta a Pontenure (PC), la trovate al supermercato ed è buonissssima! Le nocciole delle Langhe, che ve lo dico a fare!

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