Non credevo che i primi risultati della pulizia delle fasce fossero tanto immediati: i nostri sforzi sono stati premiati con una generosa manciata di asparagi selvatici! 🥰 Ed ecco quindi un bel risotto “sarvegu”:

Ingredienti per 2 persone: 180 g di riso carnaroli o baldo, un mazzetto di asparagi selvatici, un piccolo scalogno, mezzo bicchiere di vino bianco, burro, olio, parmigiano, sale, erbe aromatiche.

Sciacquare velocemente il riso. Tagliare i gambi degli asparagi a pezzetti di 1 – 2 cm (evitando la parte basale più dura), tenendo separate le punte, alcune delle quali lasciate più lunghe se si vuole guarnire alla fine. In una pentola, soffriggere delicatamente in olio di oliva un piccolo scalogno tritato finemente, nel mentre portare a bollore circa 400-500 ml di acqua salata, aggiungere al soffritto i gambi degli asparagi e in seguito il riso. Far passare il tutto nell’olio, poi sfumare con il vino bianco. Iniziare a cuocere il risotto con l’acqua salata aromatizzata appena con un trito di erbe (nel mio caso erbe miste di Provenza, essicate). Circa a metà cottura unire le punte degli asparagi tranne quelle lasciate lunghe, continuando ad aggiungere l’acqua salata e aromatizzata, nella quale nel frattempo si possono far cuocere i pochi asparagi tenuti per la decorazione (se si aggiungono verso la fine restano un po’ più sodi). A fine cottura, spegnere il fuoco e mantecare con una noce di burro e una manciata di parmigiano! Impiattare, guarnire, gustare e ringraziare la natura!

L’asparago selvatico è una piccola pianta tipica della macchia mediterranea, cresce ai margini dei boschi di latifoglie o leccete, ma anche in prossimità di antichi uliveti o frutteti. La pianta è composta da lunghi e sottili rami aghiformi, mentre la parte commestibile è il turione, che nasce dopo l’inverno. Si raccomanda, come per tutte le piante, i fiori e i prodotti che la natura ci offre, di non fare razzia e in particolare di non danneggiare o estirpare la pianta, cogliendone solo i frutti più belli, recidendoli o spezzandoli con accortezza.

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