Un mio sogno realizzato! Che meraviglia! Ammetto che l’idea non è mia, perchè ispirata da una foto online (detto tra noi, Pinterest può creare dipendenza! Fate attenzione), ma è stato mio il desiderio di volerla fortemente in casa in montagna! Progetto semplice, non di immediata realizzazione. Procuratevi una motosega, una persona (non necessariamente un marito, ma viene sempre bene anche quello! 😛 ), un piccolo camioncino. Fate una passeggiata nei boschi e tenete duro fino al vostro mezzo con il tronco sulle spalle! Così abbiamo fatto. Individuato il tronco ideale durante una bella passeggiata in Val Maira, abbiamo unito l’utile al dilettevole: procurarci la libreria e liberare il sentiero da un albero caduto!

Prese le misure da pavimento a soffitto abbiamo tagliato il tronco un po’ più alto, messo in spalla e sopportato il suo peso fino al camioncino, a una mezz’ora scarsa di cammino (per fortuna in discesa). Il tronco aveva già perso la corteccia; visti i buchi, anche grossi, che presentava, lo abbiamo prima carteggiato bene (smussando anche i moncherini di rami che abbiamo lasciato), poi inondato di antitarlo con permetrina e messo in un nylon spesso e ben sigillato con all’interno delle bustine apposite per il trattamento anossico. Lasciato nel sacco per un bel po’ di settimane, infine liberato, pulito e portato in casa. Tagliando il pezzetto che avanzava, abbiamo avuto la fortuna di riuscire a metterlo in piedi in modo che aderisse perfettamente sia al pavimento che al soffitto, probabilmente quest’ultimo lievemente storto ha favorito l’operazione. Altrimenti poteva esserci bisogno di una base sottile per stabilizzarlo e alzarlo dopo averlo eretto. Le mensole sono di larice, tagliate faticosamente (visto lo spessore) con il seghetto alternativo da Alessandro e recuperate da un vecchio letto di montagna destinato alla completa distruzione, trovandosi sul pavimento tutto rotto di un rudere abbandonato. Non è stato semplicissimo comporre le mensole ciascuna con due pezzi per circondare completamente il tronco, ma questo è stato un duro compito che si è accollato Ale, provando a fissare le mensole al tronco con delle spine di legno o ricavate da grosse viti a cui ha tagliato la testa, usando anche colla poliuretanica. La prima mensola in basso è stata anche fissata al muro con dei listelli, con il duplice scopo di fissare tutta la struttura al muro, e sosterrebbe anche una mucca. Alle due mensole superiori sono stati apposti due piccoli sostegni di legno che poggiano sulle protuberanze rimaste, per dare maggiore stabilità.

Sebbene non sia un risultato professionale, per me è la più bella libreria che potessi desiderare e per onorare la sua funzione le faccio custodire tutti i miei libri di montagna, in particolare quelli dedicati alla Val Maira che negli anni sono riuscita ad accaparrarmi con pazienza e perseveranza!

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