Questo periodo davvero surreale, che mai dimenticheremo, ha permesso a molti di noi di godere dell’intimità della propria casa e inevitabilmente, dovendoci passare le giornate intere, ha stimolato la fantasia e la produttività legate alle proprie passioni. Io non sarò forse specializzata in qualcosa che faccio molto bene, ma sono certamente appassionata di molte attività, in particolare in questi giorni sembro una formica impazzita: al mattino cuoca, al pomeriggio manovale (da almeno due mesi stiamo lavorando duramente per rimettere in sesto antichi terreni abbandonati) e alla sera decoratrice, se così si può definire il reinventare mobili e oggetti datati, ridipingendoli secondo il proprio gusto (dimenticavo, anche blogger di notte :-D). 

Debbo fare una premessa. A volte, da situazioni difficili può inaspettatamente sbocciare il meglio di noi: qualche anno fa, andai in un negozio di tessuti con l’intenzione di rinnovare un divano nella casa al mare, dove era nata mia mamma. Lei amava tantissimo quel posto e le dispiaceva che io lo frequentassi così poco, per questo motivo, durante la sua malattia, decisi di farle una sorpresa, nel tentativo di tirarle sù il morale. Avevamo spesso progettato di rinfrescare quel vecchio divano usando colori tenui e iniziai dalla ricerca dei tessuti. La ragazza del negozio, ascoltando il mio progetto, mi aprì la porta di un mondo sconosciuto, parlandomi di Pinterest e di certe vernici speciali del concept store All White design. Acquistai le vernici e dipinsi il divano maldestramente, per finirlo il prima possibile, affidando le fodere a una brava sarta.

La mamma non riuscì a tornare nella sua casa per vedere il lavoro finito. Ma la sua scomparsa, oltre alla tristezza e al dolore, portò dentro di me la voglia di riscattarmi e dedicarmi sempre di più alle cose che mi piacciono. Oggi vivo proprio in quella casa, sulle colline sopra il mare. Insieme a mio marito, sto dedicando tutta me stessa per far rivivere questo luogo. Credo che lei ne sarebbe veramente onorata e orgogliosa.

Veniamo dunque al piccolo lavoro della foto. Questo comodino, insieme alla sua coppia, faceva parte della camera da letto di mia madre. L’ho sempre visto in casa, non so da dove provenga o chi lo abbia costruito, sicuramente è molto particolare. Ho pensato di ambientarlo nella stanza del bagno, per dare un tocco raffinato e tenere in ordine alcune cose utili. Desideravo un nero opaco e, forse suggestionata dal nome (amo gli oggetti antichi), o perchè mi piace molto la Milk Paint, la scelta del colore è caduta su Typewriter (Miss Mustard Seed’s Milk Paint, una vernice in polvere).

Procedimento: dopo aver riportato a legno il top del comodino con la levigatrice, ho sgrassato il mobiletto con TSP di Fusion Mineral Paint, dato una mano di Stain Block di Painting the Past come aggrappante (la Milk ha la caratteristica di spellicolare su superfici lisce, perciò è necessaria una base se non di desidera questo effetto), stesa con il metodo Amato ovvero con una spugnetta umida; il giorno dopo ho dato una mano di Milk Paint mischiata con acqua in proporzione 1:1 (ho usato circa 40 g di polvere: avanzandomi del colore, sono riuscita a passare una seconda mano subito dopo la prima, vedendo una rapida asciugatura). Sul top ho dato due mani di… caffè, per conferire una tonalità più scura. Ho lasciato stabilizzare la vernice per un giorno intero, ho passato la cartavetro sulle decorazioni per metterle in risalto lasciando intravedere il colore del legno e, dopo aver tolto bene la polvere, sono passata alla finitura, eseguita con Sealer di Painting the Past, una mano al giorno, la prima a pennello, la seconda con la spugnetta. Con l’avanzo del prodotto che avevo versato in una coppetta ho dato una terza mano al top e in alcuni punti come le decorazioni, per essere certa che penetrasse anche nelle rientranze.

Sono assolutamente soddisfatta del risultato, proprio come lo avevo immaginato e voluto!

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