Domenica, per la prima volta, abbiamo messo il naso fuori dal nostro comune, andando a cercare sentieri che desideravamo percorrere da tempo. Nonostante la mancanza delle Alpi si faccia sempre più sentire, questa stupenda camminata ha appagato i nostri sensi con colori e profumi intensi di una primavera che è esplosa giusto in tempo per riuscire ancora ad ammirarla: intorno al Monte Bano, una distesa di boschi si protende davanti ad antichi borghi abbandonati che un tempo dovevano essere splendidi, così abbarbicati sui crinali baciati dal sole, prati verdissimi, frassini, maggiociondoli e biancospini in fiore con il loro aroma dolce nell’aria, richiamavano variopinte farfalle, bombi e api. Un meraviglioso ritorno sui sentieri del nostro poliedrico Appennino!

Descrizione: partenza dalla piazza di Montoggio (GE), sopra il Bar Centrale, si segue il sentiero Quotazero 4 “della Resistenza” (QZ4). Si raggiunge il primo paese abbandonato O Ciappa, per arrivare a Casa Teitin in circa un’ora e mezza. Si prende poi il sentiero QZ 2, quadrato giallo, procedendo a sinistra in direzione del Monte Candelozzo. Dopo quindici minuti si arriva alla Sella di Noci e si continua in discesa a sinistra fino a Campoveneroso, 20 minuti circa. Si incontra una palina indicatrice del sentiero QZ6, a quel punto si scende a sinistra (3 palle gialle) e in pochi minuti si giunge ai resti di due case con la lapide del partigiano Gildo Pensiero. Si torna indietro fino al sentiero quadrato giallo, per riprenderlo si può tagliare per il sentierino che parte subito a destra della facciata con la lapide e poi si procede a sinistra, in 20 minuti si arriva alla Costa del Fo’, da lì si può vedere in basso il paese di Noci. Per arrivare al paese si prosegue sul sentiero quadrato giallo che si innesta sulla strada carrabile che porta fino al paese (30 minuti circa dalla Costa del Fo’), dove si incontra un’altra lapide dedicata a Gildo Pensiero. Si può scendere in paese per una visita per poi tornare dalla lapide e prendere il sentiero che sale alla sua destra, portando alla Sella di Noci in 15 minuti, da lì in altrettanto tempo si percorre a ritroso il quadrato giallo fino a casa Teitin, con la possibilità di proseguire oltre fino a raggiungere il paesino di Brugosecco (altri 15 minuti). Si può andare a vedere il paese e tornare indietro di una cinquantina di metri per imboccare il sentiero QZ 2 che piega a sinistra per salire sul Monte Bano. Fare attenzione ai segnavia in questo punto, il sentiero può essere poco visibile a causa dell’erba alta. Dalla cima del Monte Bano si scende seguendo il triangolo giallo, con un tracciato a zig zag piuttosto ripido si entra nel bosco e si arriva al valico in 30 minuti.

Da lì si può visitare ancora un paesino, andando a sinistra sul sentiero a mezzacosta in pochi minuti si raggiungono le case Montebano, tornati nuovamente al valico si scende a destra seguendo il triangolo giallo. Su questo sentiero si incontra una frana: ci sono delle corde che aiutano a scendere prima della frana per calarsi nuovamente sul sentiero, altrimenti si passa al di sopra della frana e si trova una traccia che scendendo a sinistra ne attraversa la parte più alta, anche in questo modo è possibile riprendere il sentiero, che in ogni caso scende verso il ruscello. In un’ora si scende e, seguendo i segnavia ci si trova al punto di partenza nei pressi della piazza centrale.

Please follow and like us:

0 Comments

Leave a Comment