Proprio oggi ho letto la frase di un apicoltore che rispondeva a un’aspirante apicoltrice; diceva: dalle api non otterrai solo qualche chilo di miele, ma saranno maestre di vita essenziale, il più bel dono che tu possa ricevere. Sono d’accordo. Il mondo delle api sembra essere di una vastità sconfinata, eppure è tutto racchiuso dentro una scatola di legno. La cosiddetta apicoltura razionale. Lì dentro, una società evolutissima riesce a provvedere ai propri bisogni raccogliendo e lavorando semplici materie prime per la propria alimentazione, per la crescita delle larve, per la disinfezione della propria casa, per la costruzione della propria abitazione che funge contemporaneamente da culla e da dispensa. La cosa sorprendente è che i loro prodotti, di cui ancora non si conoscono tutte le proprietà e le componenti, apportano beneficio anche all’essere umano. Persino il loro veleno. Ho avuto il mio primo miele e, anche se poco, sono orgogliosa del percorso intrapreso, nel corso del quale spero di imparare sempre di più. Voglio dire grazie a quelle persone che con pazienza mi hanno supportata nei momenti di dubbio e a chi mi ha offerto il suo appoggio per smielare. Nondimeno a mio marito che negli ultimi giorni, a seguito di un mio infortunio, si è preso cura delle mie apine. La stagione apistica termina normalmente a fine luglio, ma ora inizia il periodo per la cura e l’osservazione di pericolose patologie. Buon invernamento, bellezze!

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