Questa gita, semplice e senza pretese, non tocca vette eminenti, ma si svolge sugli assolati pascoli all’adrech (esposti a Sud) sopra il paese di Ussolo, con una cavalcata di cresta mozzafiato, alla portata di tutti. Si parte lasciando l’auto nella piazzetta sotto la chiesa del paese, si sale verso le ultime case per imboccare il sentiero per Capanna Ussolo, detto anche Sentiero della Religiosità Popolare, noi all’andata abbiamo deviato verso una piccola croce con Madonnina, raggiungibile imboccando un bivio a sinistra nei pressi di una palina con panchina. A un modo o all’altro si giunge a Grange Passo, una baita posta in un luogo suggestivo, alla base di un pendio che si impenna verso Punta della Lausa e con alle spalle una piccola punta rocciosa. Da lì, tralasciando la strada sterrata per Capanna Ussolo, si prende una traccia sulla destra, che porta dapprima verso sinistra addentrandosi in un piccolo bosco, poi sale decisa verso una baita (Grangia Pissiva, 1949 m) e una casermetta. Sopra la caserma si trova una garitta, nascosta da un cespuglio di rosa canina. Proseguendo oltre la garitta si imbocca una traccia che sale dritta e, quando questa finisce, si prosegue per arrivare sulla sommità erbosa, trovandosi tra Rocca Narbena (2232 m), che data la vicinanza si può anche facilmente raggiungere, e Rocca Vinsena (2126 m), un becco di roccia proteso sull’omonima Grangia, oltre 200 metri più in basso. Se proprio non si riesce a resistere alla tentazione di salirvi, inutile dire di prestare estrema attenzione, anche perché essendo caratterizzata da un intaglio che la separa dalla cresta dove ci troviamo, occorre scendere una piccola paretina in disarrampicata (pochi passi, altrimenti si può aggirare scendendo ancora un pezzetto lungo la cresta). Ripreso il cammino non resta che proseguire verso Punta della Lausa (1968 m), una minuscola puntina rocciosa caratterizzata dalla presenza di alcuni alberi, per raggiungere la quale continueremo ad avere verdi pascoli alla nostra destra e pareti da capogiro alla nostra sinistra. Arrivati in fondo, si punta verso una spaccatura della paretina rocciosa dove si trova un piccolo albero: con un breve passaggio si scavalca e ci si trova sul ripido pendio erboso che precipita su Grange Passo. Si raggiunge la vettina a sinistra, scendendo si può proseguire oltre il punto dove siamo sbucati, per andare a prendere una traccia più in basso che, traversando in piano un valloncello, ci riporta alla Grangia con la casermetta. Probabilmente si può scendere anche nel valloncello tra la Punta e la Grangia, viste le numerose tracce di mucche, ma noi per questa volta abbiamo preferito non avventurarci. Ritornati a Grange Passo, proseguiamo per Ussolo sul sentiero della religiosità popolare. Una bella gita di circa 800 metri di dislivello, fattibile in mezza giornata, tra una moltitudine di grilli sui sentieri, la lavanda selvatica (ormai sfiorita in questa stagione) e, più in alto, tra voli di gheppi e pernici, nel regno incontrastato dei camosci!

Rocca Vinsena
Sulla piccola cima di Punta della Lausa

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